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La "storia della Biblioteca"
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Due anni di fatiche
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Nel 1999 la biblioteca occupava i due locali che oggi costituiscono la sala insegnanti. Gli scaffali erano in ferro grigio, i libri erano spesso disposti su due file per risparmiare spazio e seguivano un "ordine" assolutamente casuale: l'ordine spaziale che era stato loro assegnato dal momento cronologico dell'acquisto. Al massimo si trovavano raggruppati insieme per collane: molto ampia era ad esempio la collana dei Meridiani Mondadori. La collocazione del libro utilizzava il sistema delle coordinate spaziali : scaffale A, B, C...; ripiano 1,2,3...; numero progressivo del volume sul ripiano. Questo sistema è rapido e validissimo per trovare qualsiasi libro in un mare magnum di volumi, a patto... di sapere già con esattezza quale libro si voglia cercare. Non ci vogliono idee vaghe, lettori indecisi, bibliotecari smemorati, occorre: cognome e nome dell'autore, ricerca nello schedario, individuazione della collocazione, ricerca nello scaffale relativo e... il libro richiesto è finalmente tra le mani del lettore. Con questo sistema chi conosce già la dotazione della biblioteca può consigliare il lettore sprovveduto che arriva in biblioteca senza sapere ancora cosa vuole, chi è appena arrivato, annaspa un po', fa fatica a ricordare la successione degli scaffali (dove diamine è lo scaffale Z, e quello Q che non si trova mai?) e soprattutto di fronte ad una richiesta imprecisa del tipo "vorrei un libro sui pigmei per fare una ricerca sulle loro abitudini alimentari..." non sa proprio che "libri" prendere e a volte, dopo aver girovagato infruttuosamente tra gli scaffali rimanda il potenziale ricercatore a mani vuote Ma ecco, nel 2000 viene varato l'ambizioso Progetto Biblioteca che prevede la riorganizzazione totale della biblioteca d'istituto e ci fornisce gli opportuni finanziamenti, e le cose cambiano... Il sistema di classificazione decimale Dewey Gli anonimi scaffali grigi lasciano il posto a sgargianti scaffalature gialle, ma soprattutto inizia una faticosissima opera di riposizionamento dei volumi seguendo il sistema di classificazione decimale Dewey usato nella quasi totalità delle biblioteche nazionali e internazionali. Che cosa cambia? Quasi per magia (ma ci vogliono due anni di lavoro) si dischiude un nuovo mondo; i libri non sono più ammassati in un ordine razionale, ma del tutto arbitrario, per cui potevi trovare I dolori del giovane Werther accanto a Istruzioni di volo per aquile e polli (ebbene sì, abbiamo anche questo libro!), sono raggruppati per "discipline". Questo ci permette di scoprire ad esempio che abbiamo una collezione di libri di storia di tutto rispetto. Prima i libri di questa materia erano sparsi un po' ovunque per cui non era assolutamente semplice trovare un libro, ad esempio su Alessandro Magno, se non si aveva idea del nome dello storico che di quell'argomento si era occupato. Scopriamo che la sezione della didattica è un po' scarna e dovremo "arricchirla" con acquisizioni più recenti. Scopriamo di possedere libri di argomenti curiosi (ahimè difficili da catalogare, la disperazione dei bibliotecari) mentre mancano alcuni classici che dobbiamo quanto prima inserire nella lista dei nuovi acquisti... Ma soprattutto col nuovo sistema i lettori possono trovare "da soli" i libri! Sono interessati alla psicologia ?... si dirigeranno verso il 150 e scorreranno i titoli a disposizione; sono appassionati di scienze naturali? Nella sezione 500 potrebbero trovare qualcosa di loro gradimento... E la letteratura ? La letteratura ovviamente fa la parte del leone, ma anche qui troviamo delle utili sottosezioni che tengono conto della lingua in cui il libro è stato scritto (letteratura inglese, italiana...)del periodo, del genere (poesia, teatro, prosa, saggi, memorialistica) e del cognome dell'autore (poiché si segue l'ordine alfabetico). Con questo sistema non sono più io a cercare il libro, è il libro a trovare me. Concludendo il sistema Dewey a fronte di un certo disorientamento iniziale, della necessità di un "mini corso" per gli insegnanti aspiranti bibliotecari, offre indubbi vantaggi riassumibili in: • possibilità, da parte degli organizzatori della biblioteca, di individuare rapidamente i punti di forza e quelli di debolezza dell'attuale dotazione libraria per intervenire con acquisti mirati; • possibilità da parte dei lettori che usano la biblioteca per soddisfare il piacere di leggere, di trovare i libri più adatti ai propri gusti individuali e di reperire subito tutti i volumi dell'autore preferito; • possibilità da parte dei lettori che usano la biblioteca a scopo di ricerca, di reperire facilmente i libri dell'argomento interessato poiché gli stessi sono suddivisi per discipline e in qualche caso per argomento. Ovviamente il sistema Dewey comporta anche qualche svantaggio, ma questi li risparmio all'ormai affaticato lettore, li scoprirà da solo se avrà voglia di addentrarsi nella nostra solare e rinnovata biblioteca. E OGGI? Oggi (dicembre 2005) la biblioteca è una realtà viva della nostra scuola, sempre in crescita:
E DOMANI? La biblioteca la farete anche voi utenti (studenti, docenti, genitori, personale ATA), approfittando degli spazi che verranno creati sia in biblioteca che su questo sito, per far sentire la vostra voce con proposte, idee e suggerimenti. |
COM'ERA |
COM'E' OGGI |
| BIBLIOTECA D'ISTITUTO : consistente patrimonio eminentemente librario a disposizione di docenti e allievi dell'istituto. | BIBLIOMEDIATECA DI RETE : consistente patrimonio librario, riviste,CD, video; fa parte di una rete di biblioteche che coinvolge altri istituti, organizza iniziative culturali e di promozione delle lettura, si rivolge anche ad un pubblico esterno. Il suo catalogo (per ora relativamente alla narrativa ) è presente in rete all’indirizzo www.provincia.genova.it/catalogocsb |
| DISPOSIZIONE E ARREDO : suddivisa in due locali e priva di spazi studio. Scaffalature chiuse per il fondo storico, scaffalature aperte, ma ormai sovraffollate, per le acquisizioni più recenti. | DISPOSIZIONE E ARREDO : Suddivisa in locali più ampi, dotata di tavoli da lavoro e di postazioni multimediali con collegamento ad Internet |
COLLOCAZIONE DEI VOLUMI : utilizza il sistema delle coordinate spaziali, ad ogni volume è assegnata una collocazione che dipende dallo scaffale (A,B,C...),dal ripiano (1,2,3...), dal numero progressivo con cui quel volume è collocato sul ripiano: per trovare un libro risulta indispensabile la conoscenza del cognome e nome dell'autore e la consultazione dello schedario che indica la collocazione del volume. Non c'è nessuna distinzione tra opere di consultazione (ad esempio enciclopedie o dizionari) e libri per il prestito. |
COLLOCAZIONE DEI VOLUMI : utilizza il sistema di classificazione internazionale Dewey: i libri sono disposti per discipline e all'interno di queste grandi collocazioni sono suddivisi con ulteriori sistemi che tengono conto di elementi tematici, temporali, geografici... |
(a cura di C. Bottino) |