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"Voci della Biblioteca"
Un nuovo spazio nel sito della Bibliomediateca per dare "voce" a iniziative e notizie interessanti.
In questo spazio stiamo progressivamente inserendo contributi
provenienti dagli allievi che frequentano la Biblioteca
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CROCIFISSO NELLE AULE : SI O NO? E' giusto tenere il crocifisso nelle aule scolastiche? E' la domanda che si diffonde in Italia in questo periodo, da quando una cittadina finlandese, residente nel nostro Stato, si è opposta alla presenza del simbolo cristiano nelle classi. Io sono dello stesso parere, non ne ritengo necessaria la presenza negli ambiti scolastici. Infatti la scuola è un'istituzione laica,non un luogo di culto, e inoltre è un punto d'incontro di culture diverse, lo dimostra il fatto che spesso più della metà degli alunni di una classe sono stranieri e/o praticano altre religioni (nelle città più popolate). Molti sono infastiditi dal fatto che stranieri residenti in Italia siano contrari al crocifisso nelle aule, e prendono le difese della loro religione spesso in modo errato: dicendo che coloro che vengono nel nostro paese sono ospiti e non hanno il diritto di opporsi alle nostre abitudini. Io sono estremamente contraria a questo pensiero, lo trovo un atto di razzismo quello di negare la libertà di pensiero a chi viene nel nostro Stato, ma non è italiano. La nostra Costituzione difende la libertà di pensiero, quindi tutti hanno il diritto di manifestare le proprie idee (ovviamente in modo pacifico e senza andare contro la legge). Inoltre non è assolutamente vero che solo gli stranieri sono contrari al crocifisso, nel corso degli anni ci sono stati cittadini italiani che si sono dimostrati contrari alla presenza del simbolo cristiano nelle scuole, in quanto atei. Altre persone affermano che l'Italia è un paese cattolico, quindi è giusto che ci siano i crocifissi negli ambiti scolastici. Anche su questo non sono completamente d'accordo, perché nel nostro paese è prevista la libertà di confessione, quindi vuol dire che non tutta la popolazione è cattolica. Inoltre col fatto che molta gente di altri paesi viene in Italia per lavoro o per altri motivi, la nostra società si può definire multi-etnica (lo dimostra il fatto che abbiamo fatto costruire moschee, sinagoghe e altri luoghi di culto nelle città), quindi nei luoghi pubblici e non di culto come le scuole sarebbe giusta la presenza anche dei simboli religiosi di altre confessioni. Infine c'è che prende la richiesta di rimuovere il crocifisso come un attacco verso la religione cattolica. Io trovo che questa sia un'affermazione sbagliata e che sia vista solo per creare polemiche, il tutto inoltre è ingigantito dai media. In conclusione vorrei dire che, secondo me, la presenza dei crocefissi nelle aule è superflua, al pari del fatto che in alcuni paesi islamici le donne straniere, che vanno lì per lavoro o in visita, sono obbligate a portare il velo (ad esempio le giornaliste). Per questo come le donne occidentali, o comunque di religione e cultura non islamica, non dovrebbero portare il velo in questi paesi, noi non dovremmo obbligare chi viene nel nostro paese alla presenza del crocifisso nei luoghi laici. Martina Pesci 2^ E |
CROCIFISSO NELLE AULE: SI O NO? Io ritengo che sia giusto mantenere il crocifisso nelle aule italiane . Infatti, anche se non mi ritengo una cristiana devota, non frequento regolarmente la chiesa e nella mia famiglia la religione non viene particolarmente seguita, penso che il crocifisso sia uno dei molti simboli che da sempre hanno fatto parte della tradizione italiana. Per questo penso che debba essere mantenuto nelle nostre scuole. In quest' ultimo periodo l' argomento è stato molto discusso: il crocifisso viene infatti contestato da italiani laici e da stranieri, che sostengono sia di disturbo solo perché rappresenta una religione in cui parte dei cittadini non crede. Io penso che ciò non sia vero. Infatti il crocifisso non è posto nelle aule per “pubblicizzare” la religione cristiana, ma solo come simbolo della religione che è stata per secoli (ed è tutt'ora) la più professata in Italia. Molti sosterranno che ormai l'Italia sia un paese multietnico e per questo occorra adeguarsi alle esigenze di tutti, prendendo in considerazione le richieste delle persone musulmane, ebree e di tutte le altre religioni. Io penso che ciò sia vero solo in parte. Infatti, anche se ormai l'Italia è a tutti gli effetti un paese multietnico, non penso che tutti i cittadini italiani debbano rinunciare a un simbolo che, se per alcuni è solo “un pezzo di legno con uno appeso sopra”, per altri rappresenta tutto ciò in cui crede e quindi per lui la sua presenza è fondamentale. Il crocifisso inoltre non impone a nessuno di professare la fede cristiana: (come invece succede in altre religioni) nessuno infatti obbliga il laico o lo straniero a considerare il crocifisso un proprio simbolo. In conclusione, penso che non debba essere imposto l'allontanamento del crocifisso, in quanto l'Italia è in maggioranza un paese cristiano. Inoltre questi tipi di polemica nascono in Italia da laici e stranieri, ma bisogna chiedersi: la situazione sarebbe la stessa se un cattolico richiedesse l'allontanamento di una statuetta del Buddha in un paese buddhista? Io credo che la richiesta sarebbe totalmente ignorata e probabilmente anche penalizzata. Per questo penso che il crocifisso debba restare nelle aule italiana, un paese a tutti gli effetti a maggioranza cristiana. Giulia Gualdo 2^ E |